Water is a common asset which should be removed from the brutal commodification. In the wake of this motto Saturday, December 4 in Trento, as elsewhere in Italy, take to the streets associations, political parties, trade unions and ordinary citizens to join together in a candlelight vigil in defense of water. The initiative, promoted by the Italian Forum of water movements, will be held in a very important moment, in the days where you place the UN climate summit in Cancun Mexico che durerà fino al 10 dicembre. «Vogliamo - ha spiegato Francesca Caprini del comitato Trentino Acqua Bene Comune - sensibilizzare i cittadini su un pericolo reale, quello di una privatizzazione dell'acqua devastante per tutti noi. A livello nazionale stiamo portando avanti un referendum bloccare il decreto Ronchi e rendere pubblica nuovamente l'acqua». In Trentino, per il referendum, sono state raccolte 11 mila firme contro il decreto Ronchi che apre in via definitiva ai privati le società di gestione del servizio idrico diminuendo al contempo la quota di partecipazione pubblica che passerà dall'attuale 51% al 30% entro il 2015. Anche il Trentino non è comunque estraneo al pericolo di una privatizzazione del sistema idrico pubblico. «Nel nostro territorio - spiega Caprini - la privatizzazione è realtà basta vedere Dolomiti Reti che è una spa e al suo interno ha un'altra società quotata in borsa l'A2A. Privatizzando si cerca di diffondere il messaggio che è l'unico sistema per "salvare il salvabile" ma in questo modo si arriverà solo a far sottostare un bene comune importante a logiche prettamente economiche». Ad essere criticati sono però anche due punti della dinanziaria provinciale che derivano dalla cosiddetta «proposta Gilmozzi» che - spiegano i promotori del Comitato «Acqua Bene Comune» - vorrebbe riattivata la legge provinciale 6 del 2004 sui servizi pubblici locali e la modifica nell'ottica di una radicale privatizzazione, in particolare dei servizi water. This proposal would be transferred on Oct. 29 in Articles 22 and 23 of the Finance Act 2011 of the Province of Trento armored actually a discussion on the water in Trentino, which also said its 11,000 signatures collected by the pro referendum. "If we had the approval of these points - said Ezio Casagranda of Filcam CGIL Trentino who joined the candlelight vigil on Saturday - means that the municipalities will privatize the water and then, just in case to cover the cuts, cash only. " To stir the initiative many organizations - Yaku, TrentoAttiva, Bruno Social Centre, Students' Collective, Yabasta and many others - in addition to political parties. Support came from the voice of the Communist Refoundation Francesco Porta che ha condannato la volontà di mercificare l'ambiente e di vincolare i servizi di prima utilità al profitto. In piazza ci sarà anche Sinistra Ecologia Libertà del Trentino per chiedere con forza il ritiro degli articoli 22 e 23 del disegno di legge finanziaria provinciale giudicati inaccettabili.
di Giuseppe Fin, fonte l'Adige di mercoledì 1.12.2010